Nursing shortage is a wordwide problem whose roots are deeply integrated and could be recoonducted to: -aged nursing population -decreased nursing university registration -changes in working settings -poor social nursing image and consideration. Nursing migration is generally motivated by professional development, better life condition and personal security. There are and countries. This phenomen is present in Italy since some year, too. In 2007–2010 there was a real boom of foreigner nursing inpact up to 25%: In 2010 the total number of Nursing Council (IPASVI) registration was of 375.185, of whom 77% women, and 10% foreigner. Every health Care Authority implements own strategies to solve out nursing shortage. ASLTO2 started first contracting , followed by and at present professional are organized in . In S. Giovanni Bosco Hospital in Turin, a structured and consolidated 10 years experience is present. Since 2001, 30 foreign nurses had been working in our unit, coming from six different countries, the larger group from Romania. The education training for new foreigner nurse is the same planned for any new nurse in our dialysis unit. This allows homogeneus care delivery and good level of integration perceived by the foreigner nurses, which represent nowadays the 36% of our working nursing staff. (nursing), La carenza infermieristica è ormai un problema mondiale, le cui cause sono fortemente correlate tra loro e riconducibili a quattro fattori: • L'invecchiamento della popolazione infermieristica • La riduzione delle iscrizioni ai corsi universitari • Il mutamento delle condizioni lavorative • L'immagine scadente della professione infermieristica. La migrazione infermieristica è motivata dalla ricerca di sviluppo professionale, di una migliore qualità della vita e di sicurezza personale. Vi sono Paesi donatori e Paesi riceventi. Anche in Italia il fenomeno è da anni presente. Nel 2007–2010 vi è stato il boom dell'ingresso in Italia di infermieri stranieri superiore al 25%. Nel 2010 erano iscritti all'albo IPASVI 375 185 infermieri, 77% donne e 10% erano stranieri. Ogni Azienda Sanitaria ha attuato la propria strategia di risoluzione. Presso l'ASLTO2 di Torino, dapprima sono state indette gare per “Cooperative infermieristiche”, poi per “Agenzie Interinali” e attualmente sono presenti i professionisti degli “Studi Associati”. Presso la dialisi del S.G. Bosco di Torino l'esperienza è ormai decennale, strutturata e consolidata. Dal 2001 si sono alternati 30 infermieri stranieri provenienti da sei Paesi diversi, il maggiore è ancora la Romania. Il piano didattico di inserimento del neo infermiere straniero, segue quello usato presso la Struttura complessa per tutti i neo assunti e questo permette una qualità omogenea dell'assistenza e un buon livello di “integrazione” percepito dai lavoratori stranieri. (nursing)