Carini, Elettra, Frisicale, Emanuela Maria, Pezzullo, Angelo Maria, Marchiori, S, Cacciatore, Pasquale, Specchia, Maria Lucia, Damiani, Gianfranco, Ricciardi, Walter, E Carini, EM Frisicale, AM Pezzullo (ORCID:0000-0002-8252-4654), P Cacciatore, ML Specchia (ORCID:0000-0002-3859-4591), G Damiani (ORCID:0000-0003-3028-6188), W Ricciardi (ORCID:0000-0002-5655-688X), Carini, Elettra, Frisicale, Emanuela Maria, Pezzullo, Angelo Maria, Marchiori, S, Cacciatore, Pasquale, Specchia, Maria Lucia, Damiani, Gianfranco, Ricciardi, Walter, E Carini, EM Frisicale, AM Pezzullo (ORCID:0000-0002-8252-4654), P Cacciatore, ML Specchia (ORCID:0000-0002-3859-4591), G Damiani (ORCID:0000-0003-3028-6188), and W Ricciardi (ORCID:0000-0002-5655-688X)
INTRODUZIONE Un blocco operatorio è una realtà complessa in cui si avvicendano diverse figure professionali. Perseguire obiettivi di efficacia ed efficienza risulta di primaria importanza ma allo stesso tempo di difficile attuazione. In tale contesto, sprechi di risorse e tempo sono un frequente rischio e possono impattare negativamente sulla qualità dell’assistenza procurando ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni delle procedure. L’obiettivo dello studio è stato operare una valutazione complessiva del blocco operatorio di un presidio ospedaliero dell’Italia nord-orientale, per evidenziare i punti di debolezza e promuovere una strategia di miglioramento. MATERIALI E METODI La valutazione è stata condotta in tre fasi: iniziale process mapping del contesto lavorativo, analisi qualiquantitativa della documentazione sanitaria e valutazione finale delle criticità mediante Root Cause Analysis (RCA). Al fine di promuovere strategie di cambiamento, si è impostato un progetto di miglioramento basato sul modello del Plan Do Check Act (PDCA). RISULTATI Afferiscono al blocco operatorio sei unità operative: Chirurgia Generale, Ginecologia e Ostetricia, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Urologia ed Endourologia. Al termine della valutazione sono state individuate e rappresentate mediante diagramma di Ishikawa le cause profonde dell’inefficienza, suddivise in quattro macro aree (1) organizzazione/struttura: non ottimale distribuzione delle sedute operatorie con una percentuale di occupazione delle sale del 98% il mattino e solo del 13% il pomeriggio; incompleta acquisizione del software PACS; (2) personale: eterogeneità delle competenze tecnico-informatiche; riduzione per ragioni di contenimento dei costi e per aumento delle inidoneità psicofisiche; (3) tecnologie: assenza di un’interfaccia tra i software e investimenti tecnologici insufficienti rispetto alle esigenze del contesto; (4) metodi: insufficienza di procedure e percorsi interni; scarsa offerta formati